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Rimoristi dal mondo: la casa viaggiante

Rimoristi dal mondo: la casa viaggiante

Parlateci di voi

Siamo Sara, Francesco, Giorgia e Edoardo, una famiglia della provincia di Milano. Mamma e papà stanno insieme da sempre, e quasi dal primo giorno viaggiano in camper (preso in prestito dai generosi e fiduciosi genitori di Francesco). Il viaggio ci lega da sempre ed è un bagaglio che vogliamo trasmettere anche ai nostri bambini: viaggiare non è solo recarsi in posti lontani da casa, viaggiare è vedere le cose da una prospettiva diversa, crescere con una mentalità più aperta e prendere consapevolezza di quanto grande e variegato è il mondo.

Sara è la classica anima in pena, con mille progetti per la testa e sempre troppo poco tempo per realizzarli tutti. Lavoratrice full time, ha pensato bene di avviare anche quello che ormai è un secondo lavoro, quello del blog.

Francesco è il tuttofare della famiglia: se c’è qualcosa da sistemare, costruire o creare, lui è una garanzia di successo.

Giorgia ha 9 anni è un bel mix tra una fatina del bosco e una piccola rivoluzionaria. Creativa, introspettiva e sensibile, ma anche un po’ refrattaria all’autorità. Lei non va a danza, lei va in skate.

Edoardo ha 6 anni è una via di mezzo tra un orsacchiotto da coccolare e un camionista. Con le sue uscite strampalate ci fa ridere almeno tanto quanto ci fa uscire di matto ignorando i nostri richiami.

Carta d’identità del tuo Rimor

  • Modello: Katamarano 1
  • Anno di nascita: 2006    
  • Km macinati: 55.000
  • Soprannome: La Casa Viaggiante

I 3 vantaggi nel viaggiare in camper

○             Flessibilità: specialmente per chi ha bambini, è il più grande vantaggio del camper. Si sa che i bambini si ammalano nei momenti meno opportuni, preferibilmente in procinto di partire: con il camper questo non è simpatico comunque, ma almeno si risolve facilmente, senza perdere caparre o dover annullare prenotazioni di treni, voli o hotel. Anche le previsioni meteo con il camper hanno meno potere di rovinare i nostri viaggi: dobbiamo andare in Liguria e danno pioggia? Poco male, per questa volta andremo al lago!

○             Libertà: potersi fermare nella natura per un pranzo con vista sull’ambiente circostante, o vedere mentre si viaggia un angolino che ci ispira e decidere di fare una sosta. Oppure pianificare una tappa di un giorno che poi si allunga perché ci siamo innamorati del posto. Viaggiare in camper permette una libertà che viaggiando con altri mezzi non è pensabile.

○             Sicurezza: era un aspetto sul quale non ci eravamo mai soffermati più di tanto, fino a un anno fa. Da quando la pandemia è iniziata, il nostro camper è diventato non solo un mezzo per essere liberi, ma anche per essere sicuri e viaggiare in tranquillità. Distanziamento sociale garantito, il proprio bagno a disposizione e sostanzialmente la sicurezza di casa propria trasportata su ruote in giro per il mondo.

L’incontro più strano durante uno dei tuoi viaggi

Non è davvero un incontro strano, o meglio, non lo è se ci ripensiamo oggi: ma per noi è stato abbastanza significativo. Durante il nostro primissimo viaggio in camper (Francia e Spagna con il camper dei genitori di Francesco, noi due a malapena ventenni) a Tossa de Mar in Costa Brava abbiamo conosciuto una coppia di signori francesi piuttosto attempati – erano oltre i settanta – che vivevano stabilmente in camper e stavano trascorrendo lì qualche mese prima di spostarsi verso il sud della Spagna.

Era la prima volta che incontravamo dei fulltimer – allora non si usava nemmeno questo termine, o comunque non era diffuso come lo è ora – e ricordo quanto ci colpì l’idea di poter vivere on the road tutto l’anno. Da allora io (Sara) ci provo ogni tanto a proporlo a Francesco, che però non ha l’animo gipsy quanto me e preferisce continuare ad avere anche una casa di mattoni, oltre ad una Casa Viaggiante!

Primo e ultimo viaggio con il tuo Rimor

○             Il primo viaggio con il nostro Rimor è stato un bel tour della Toscana, regione che adoriamo, con qualche sconfinamento in Umbria e Lazio: piccoli borghi tra le colline, città d’arte e naturalmente un po’ di mare e natura. Giorgia aveva 3 anni, Edoardo nemmeno uno: eppure è stato uno di quei bei viaggi on the road, con diverse tappe, come piacciono a noi camperisti. Un viaggio che ci ha fatto scoprire luoghi mai visti e altri ce li ha fatti riscoprire sotto una nuova luce. Secondo alcuni un viaggio fin troppo impegnativo con dei bambini piccoli, eppure è stata un’esperienza stupenda. È stata la conferma che viaggiare con i bambini si può…anzi, si deve – e che il viaggio è una vera scuola di vita. E questo viaggio ci ha anche dato la conferma che viaggiare in camper è meraviglioso non solo in coppia, ma anche e soprattutto in famiglia, per tutti i motivi di cui sopra. Da allora ci sono stati tanti viaggi, sia nella nostra meravigliosa Italia che all’estero: Olanda, Grecia, Corsica, Francia…

○             L’ultimo viaggio invece è stato (per ovvi motivi legati alla pandemia) ancora una volta in Italia, che non smette mai di stupire: siamo andati alla scoperta dell’Abruzzo, regione che non conoscevamo e che è stata una vera sorpresa. Una natura selvaggia e ancora in gran parte incontaminata, dei paesaggi meravigliosi e una magnifica sensazione di libertà. Campo Imperatore è una delle pietre miliari per noi camperisti, e una volta che ti trovi lì, capisci perché. Ma anche la Costa dei Trabocchi, i borghi che sembrano sospesi nel tempo e le meraviglie dei parchi naturali ci hanno regalato dei momenti davvero memorabili.

Raccontaci il viaggio in camper che hai amato di più

Ogni luogo è speciale, ma se devo proprio scegliere uno tra i nostri viaggi in camper, dico la Grecia continentale: abbiamo scoperto una Grecia autentica, dove natura incontaminata, storia e cultura si combinano offrendo la possibilità di fare un viaggio davvero vario. Abbiamo fatto il bagno in spiagge semideserte, visitato le Meteore che sono uno dei luoghi più incredibili mai visti, siamo tornati indietro nel tempo nei siti archeologici, abbiamo passeggiato tra borghi tranquilli e pittoreschi e ammirato bellezze naturali. Certo, le strade in alcuni momenti ci hanno fatto sudare freddo…ma è una meta che ci ha dato davvero molto e ci ha regalato dei bellissimi ricordi.

Chi è/è stato il migliore compagno di viaggio? E chi il peggiore?

Abbiamo sempre viaggiato da soli, un po’ perché per noi è importante trascorrere del tempo insieme, dato che lavoriamo full time e nella routine quotidiana non ne abbiamo molto a disposizione per stare davvero insieme. E un po’ perché ci piace gestire i viaggi come piace a noi: abbiamo poche settimane di ferie all’anno, e vogliamo sfruttarle al massimo secondo quelle che sono le nostre esigenze e desideri. Senza contare che tra le nostre conoscenze faremmo fatica a trovare altre famiglie disposte a seguirci nei nostri rimi piuttosto intensi! Per tutti questi motivi non potremmo dire chi è stato nostro compagno di viaggio migliore o peggiore…a meno di non sceglierlo all’interno della famiglia: per esempio Sara quando diventa di cattivo umore perché non riesce a visitare tutti i luoghi che vorrebbe, o Francesco quando si irrigidisce di fronte agli imprevisti o ai cambiamenti di programma, oppure i bambini quando si lamentano per qualche lunga camminata o attività che non trovano molto entusiasmante. Allo stesso tempo però siamo anche i migliori compagni di viaggio che potremmo desiderare l’uno per l’altro: stare insieme nel nostro camper, andando alla scoperta di nuovi panorami è semplicemente la cosa che ci rende più felici!

3 consigli che daresti a chi si avvicina al mondo del camper

1 | Come prima cosa consiglierei di fare una prova, per vedere se “scatta la scintilla”. Siamo camperisti convinti e innamorati di questo stile di viaggio, ma siamo anche consapevoli che non è per tutti – così come non sono per tutti i viaggi in moto, o le crociere. Secondo noi è un po’ come per il partner: deve scattare la scintilla, e il modo più facile e meno rischioso per capire se il camper fa per noi, è provarlo. Anche più di una volta, perché non basta un appuntamento per capire se abbiamo trovato l’anima gemella, così come non bastano due giorni per capire se investire in un camper è ciò che fa per noi.

2 | Il secondo consiglio è di lavorare sulla nostra consapevolezza di camperisti: a volte ci si improvvisa un po’ troppo e se da un lato può andar bene “lanciarsi” in una nuova avventura come quella di diventare camperisti, dall’altro è fondamentale farlo con cognizione di causa. Dobbiamo sempre essere consapevoli del nostro impatto sull’ambiente, delle normative e consuetudini locali, di cosa si può fare e cosa è meglio evitare. Ne va della salute del nostro pianeta e anche dell’immagine e percezione dell’intera categoria dei camperisti.

3 | L’ultimo consiglio che darei è la flessibilità. Uno degli aspetti che ho menzionato tra i vantaggi del camper, è anche una caratteristica che noi camperisti in primis dobbiamo sempre avere. Viaggiare in camper significa essere sempre pronti a qualche cambiamento di programma, imprevisto, modifica all’itinerario. Cerchiamo di vivere questi aspetti serenamente e la nostra esperienza ne risulterà sicuramente più positiva.

Campeggio libero vs struttura attrezzata: quale scegli?

Nei nostri viaggi facciamo sempre un mix tra diverse tipologie di sosta: qualche notte in sosta libera, qualche area attrezzata e alcune notti in camping attrezzati. Quest’ultima scelta in particolare è per fare felici i bambini, che apprezzano sempre le strutture ben organizzate, magari con delle attività organizzate per loro o con una bella piscina in cui nuotare e tuffarsi. Dobbiamo ancora capire questa strana legge dei bambini per cui possiamo essere nel luogo con il mare più bello del mondo, ma loro si entusiasmeranno sempre per una piscina!

Nel camping attrezzato magari ci fermiamo per qualche notte, aprendo il tendalino, sfoderando il barbecue e prendendocela comoda per delle tappe di “defaticamento”. Mentre quando siamo on-the-road preferiamo delle soste più “easy” e a budget più contenuto, anche perché in quel caso dobbiamo solamente dormire e poi rimetterci in marcia.

Quali sono 3 le caratteristiche più belle e funzionali del tuo Rimor?

  • Il doppio armadio è sicuramente una delle caratteristiche che più amiamo. Siamo in 4 e, per quanto si cerchi di viaggiare leggeri e limitarsi allo stretto indispensabile…lo stretto indispensabile occupa comunque uno spazio non indifferente!
  • Poi il bagno con doccia separata, molto comodo e funzionale
  • E infine i 4 letti sempre pronti (abbiamo il matrimoniale in mansarda e il letto a castello in coda)

Potete seguire le loro avventure di viaggio su: